<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	>

<channel>
	<title>Laghi d'Italia</title>
	<atom:link href="http://www.laghiditalia.net/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.laghiditalia.net</link>
	<description>Web magazine di viaggi e informazione turistica sui laghi italiani</description>
	<pubDate>Fri, 07 May 2010 12:38:07 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.6.1</generator>
	<language>en</language>
			<item>
		<title>Bellano, tra sacro e profano</title>
		<link>http://www.laghiditalia.net/2010/04/bellano-tra-sacro-e-profano/</link>
		<comments>http://www.laghiditalia.net/2010/04/bellano-tra-sacro-e-profano/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 16:10:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Cucina e Ristoranti]]></category>

		<category><![CDATA[Foto Gallery]]></category>

		<category><![CDATA[Hotel e case vacanza]]></category>

		<category><![CDATA[Itinerari e guide di viaggio]]></category>

		<category><![CDATA[Laghi d'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Musica e spettacolo]]></category>

		<category><![CDATA[Sport e Tempo Libero]]></category>

		<category><![CDATA[Bellano]]></category>

		<category><![CDATA[Lago di Lecco]]></category>

		<category><![CDATA[Lario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laghiditalia.net/?p=1693</guid>
		<description><![CDATA[
Mi è capitato spesso di prendere la macchina per andare a fare una bella passeggiata lungo le rive del Lario. Solitamente vado verso la riva est, quella che porta su in Valtellina. Qui si trovano diverse graziose cittadelle, piacevoli da visitare, con ottimi ristorantini, l&#8217;ideale per sentirsi in vacanza. Punti di riferimento strategici per chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1701" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/04/bellano.jpg"><img class="size-medium wp-image-1701" title="Bellano" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/04/bellano-300x225.jpg" alt="Bellano" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Bellano</p></div>
<p>Mi è capitato spesso di prendere la macchina per andare a fare una bella passeggiata lungo le rive del Lario. Solitamente vado verso la riva est, quella che porta su in Valtellina. Qui si trovano diverse graziose cittadelle, piacevoli da visitare, con ottimi ristorantini, l&#8217;ideale per sentirsi in vacanza. Punti di riferimento strategici per chi volesse prendere un battello e girare il resto del lago. Ma devo dire che tra tutte queste mie fughe lacustri, una in particolare mi è rimasta impressa. L&#8217;ultima volta che mi fermai a Varenna, davvero graziosa, <strong>sentii parlare bene di Bellano</strong>, poco più su. E così la volta dopo decisi di raggiungerla.</p>
<p>Era gennaio, una giornata limpida e pulita, il sole scaldava appena e l&#8217;aria profumava d&#8217;inverno. Giusto il tempo di cercare parcheggio, e<strong> mi accorsi di essere capitato in un momento singolare</strong>. Il lungo lago, infatti, era arredato da vivaci bancarelle e per le strade molte persone camminavano agghindate con abiti antichi. Ebbene erano i giorni della Pesa Vegia.</p>
<p><strong>La Pesa Vegia coincide con la festa dell&#8217;Epifania. </strong>Una tradizione antica che risale a più di 400 anni fa e che si dice tragga le proprie origini da un evento storico. Si narra che intorno al 1600 il Conte di Fuentes avesse imposto l&#8217;utilizzo di nuove unità di misura. Questo creò non poco disappunto tra i commercianti che, dopo essersi riuniti in municipio, decisero di chiederne la revoca. Il Conte di Fuentes accettò e la notizie arrivò via lago. I Bellanesi attendevano impazienti lungo le rive e quando videro spuntare nella notte la gondola corriera urlarono: &#8220;Pesa vegia o Pesa nova?&#8221;. La risposta fu: “Pesa Vegia”. Era il 5 gennaio, la vigilia dell&#8217;Epifania, e fu così che si anticiparono i festeggiamenti. Gli abitanti di Bellano gridarono di gioia, ballarono e si travestirono inscenando la rappresentazione dei Magi, improvvisando cortei, brindando e mangiando nelle taverne.</p>
<p><strong>E così è ancora oggi. </strong>Si continua a inscenare, anno dopo anno, l&#8217;arrivo del Podestà accompagnato dai nobili, il corteo spagnolo e quello dei Re Magi. C&#8217;è la tradizionale corsa delle Pese per le vie del paese, il mercatino di antiquariato e artigianato sul lungolago e il presepe vivente. Nei ristoranti della cittadina si degustano menu della tradizione e la festa si protrae fino a mezzanotte, quando viene accenso il gran Falò sul molo.</p>
<p><strong>Decisi di rimanere lì fino a sera per godermi la cena e il falò.</strong> Così mi cercai un albergetto e trovai un vero angolo di paradiso nel <a href="http://www.vacanzelago.com/it/casa.php?IdCasa=335" target="_blank">Borgo Verginate</a>, con una vista mozzafiato, ad appena 5 minuti di macchina. Insomma, una gita davvero fortunata.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laghiditalia.net/2010/04/bellano-tra-sacro-e-profano/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Dongo, tra storia e natura</title>
		<link>http://www.laghiditalia.net/2010/03/dongo-tra-storia-e-natura/</link>
		<comments>http://www.laghiditalia.net/2010/03/dongo-tra-storia-e-natura/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Itinerari e guide di viaggio]]></category>

		<category><![CDATA[Dongo]]></category>

		<category><![CDATA[Laghi d'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Lago di Como]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laghiditalia.net/?p=1661</guid>
		<description><![CDATA[Dongo è una cittadina adagiata lungo la costa nord-occidentale del Lago di Como. Ancora legata alle proprie tradizioni come la lavorazione del ferro, deve la sua notorietà soprattutto ad un evento storico di grande rilevanza. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Dongo" href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/03/madonna-delle-lacrime-dongo.jpg"><img class="size-medium wp-image-1667 alignleft" title="Madonna delle lacrime - Dongo" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/03/madonna-delle-lacrime-dongo-181x300.jpg" alt="Madonna delle lacrime - Dongo" width="181" height="300" /></a><strong>Dongo è una cittadina adagiata lungo la costa nord-occidentale del Lago di Como. </strong>Ancora legata alle proprie tradizioni come la lavorazione del ferro, deve la sua notorietà soprattutto ad un evento storico di grande rilevanza. Fu qui, infatti, che <strong>Benito Mussolini venne catturato il 27 aprile del 1945</strong>, mentre tentava la fuga da Milano verso la Svizzera. Nel punto esatto in cui ciò avvenne, sorge una piccola fontana. Dongo è ricca di monumenti come il Palazzo Manzi, una delle maggiori testimonianze dell&#8217;età napoleonica del Lario, oggi sede del comune; la Chiesa di Santo Stefano di origine romanica e la Chiesa di Santa Maria Martinico in cui è custodita una tra le più belle Croci in argento dorato dalla bottega di Ser Gregori che risale al 1513.</p>
<p>Una storia particolare è quella del <strong>Santuario della Madonna delle Lacrime</strong>, che in origine era una cappelletta che sorgeva vicino al fiume Albano e in cui era dipinta una Madonna con Bambino. Nel 1541 quando il fiume straripò, fu l&#8217;unica costruzione a rimanere illesa. Si dice inoltre che il 6 settembre del 1553 proprio in quel luogo avvenne un miracolo: la Madonna pianse. Le lacrime furono raccolte in un calice e venne eretto un tempietto, cui seguirono le cappelle della Cena e della Crocefissione, poi quelle di San Francesco e di Sant’Antonio.</p>
<p><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/03/panorama-ledu.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1670" title="panorama-ledu" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/03/panorama-ledu-300x213.jpg" alt="Dal Ledù" width="300" height="213" /></a><strong>Sia che si prediliga il trekking o la mountain bike, Dongo non deluderà.</strong> E&#8217; infatti punto di partenza per svariati itinerari come la &#8220;Via dei Monti Lariani&#8221;, le valli dei torrenti Albano, Livo e Liro, mentre i più esperti potranno incamminarsi lungo il sentiero &#8220;Alta via del Lario&#8221; che supera i 2000 m ed è puntellato di rifugi e bivacchi. Oppure si può optare per le Valli Darengo del Dosso e di San Jorio dove raggiungere i laghetti di Darengo, Cavrigh e Ledù, magari per un bel pic-nic.</p>
<p>Lungo la costa ci si può cimentare col <strong>windsurf, il <a href="http://www.laghiditalia.net/2010/03/colico-per-chi-ama-il-kitesurf/">kitesurf</a>, lo sci nautico e la canoa </strong>per una vacanza all&#8217;insegna dello sport. Insomma, una località di lago che offre davvero ogni tipo di divertimento.</p>
<p><strong>Link</strong><br />
<a href="http://www.vacanzelago.com/it/casa.php?IdCasa=309">Appartamenti a Dongo: Residence Il Borgo Nuovo</a><br />
<a href="http://www.vacanzelago.com/it/case-vacanza-dongo.php">Case vacanza a Dongo</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laghiditalia.net/2010/03/dongo-tra-storia-e-natura/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Colico, per chi ama il kitesurf</title>
		<link>http://www.laghiditalia.net/2010/03/colico-per-chi-ama-il-kitesurf/</link>
		<comments>http://www.laghiditalia.net/2010/03/colico-per-chi-ama-il-kitesurf/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 09:25:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sport e Tempo Libero]]></category>

		<category><![CDATA[Colico]]></category>

		<category><![CDATA[kitesurf]]></category>

		<category><![CDATA[Laghi d'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Lago di Como]]></category>

		<category><![CDATA[Lago di Lecco]]></category>

		<category><![CDATA[Sport sul Lago]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laghiditalia.net/?p=1674</guid>
		<description><![CDATA[Con la primavera in arrivo, le belle giornate di sole e la voglia di staccare, decidiamo di trascorrere qualche giorno all'insegna del relax e del divertimento. Stanchi di avere gli sci ai piedi cerchiamo un'alternativa e alla fine optiamo per Colico che dista da Milano circa 90 km per un’ora e mezzo di tragitto. Una volta raggiunta Lecco, si costeggia la sponda orientale del lago, per poi proseguire lungo l’Alto Lario.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con la primavera in arrivo, le belle giornate di sole e la voglia di staccare, decidiamo di trascorrere qualche giorno all&#8217;insegna del relax e del divertimento. Stanchi di avere gli sci ai piedi cerchiamo un&#8217;alternativa e alla fine optiamo per Colico che dista da Milano circa 90 km per un’ora e mezzo di tragitto. Una volta raggiunta Lecco, si costeggia la sponda orientale del lago, per poi proseguire lungo l’Alto Lario.</p>
<div id="attachment_1677" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/03/forte-fuentes.jpg"><img class="size-medium wp-image-1677" title="forte-fuentes" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/03/forte-fuentes-300x272.jpg" alt="Forte di Fuentes" width="300" height="272" /></a><p class="wp-caption-text">Forte di Fuentes</p></div>
<p><strong>Ed eccoci nella bella cittadina di Colico, proprio dove riparte l’Adda.</strong> Dominata dalla prealpe più alta, il Monte Legnone, dirimpettaio del Monte Legnoncino, la cittadina turistica ha un gran fascino, tutta da esplorare con i suoi forti, le sue torri e gli antichi luoghi di culto. Una prima giornata la dedichiamo alla visita dell’armamentario del forte Montecchio con le sue polveriere e i suoi cannoni, e alle rovine del Forte di Fuentes, costruito dagli Spagnoli nel XVII secolo per difendersi da Grigionesi e Francesi, e distrutto per volere di Napoleone nel XVIII secolo. Lungo la strada che sale al Forte si trova un esempio tra i meglio conservati di Roccolo, un ingegnoso sistema di cattura degli uccelli in una composizione di reti e piante. E per finire in bellezza, sulla collina di Olgiasca, raggiungiamo l’abbazia benedetina di Piona (XI sec.), uno tra i più celebri monumenti romanici della Lombardia. Di particolare interesse il ciclo pittorico dell’abside e il chiostro con le sue quarantuno colonne e i suoi quattro pilastri con capitelli magistralmente decorati. Sotto il portico, poi, si trova un calendario affrescato, decorazione rara in tutta Europa.</p>
<div id="attachment_1678" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/03/kitesurf-colico.jpg"><img class="size-medium wp-image-1678" title="kitesurf-colico" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/03/kitesurf-colico-300x198.jpg" alt="Kitesurf" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Kitesurf</p></div>
<p>Ma se abbiamo scelto Colico non è solo per i suoi monumenti storici e il suo bel paesaggio, quanto per la sua posizione che ne fa<strong> il luogo più ventoso del lago di Como</strong>. Cosa c&#8217;è di meglio per chi come noi ama il kitesurf? Il periodo migliore è tra marzo e ottobre, quando la costa è battuta dalla breva, il caratteristico vento termico. Kilometri di spiaggia dove rilassarsi al sole, stare in compagnia, sbizzarrirsi col wind o il kitesurf. Per anni Colico è stata la tappa italiana della Coppa del Mondo di kitesurfing e la scuola è una delle più valide della zona.</p>
<p>E dopo una bella scorpacciata di <strong>pesce di lago</strong>, non ci resta che tornare nel nostro <a href="http://www.vacanzelago.com/it/casa.php?IdCasa=338" target="_blank" rel="nofollow">residence Bellavista</a> per goderci il panorama e farci una bella dormita. Un&#8217;altra ventosa giornata ci aspetta.</p>
<p><strong>Link consigliati</strong><br />
&raquo; <a href="http://www.vacanzelago.com/it/case-vacanza-colico.php">Case vacanza Colico</a><br />
&raquo; <a href="http://www.vacanzelago.com/it/casa.php?IdCasa=338">Residence Colico</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laghiditalia.net/2010/03/colico-per-chi-ama-il-kitesurf/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Un&#8217;oasi sul Garda</title>
		<link>http://www.laghiditalia.net/2010/01/unoasi-sul-garda/</link>
		<comments>http://www.laghiditalia.net/2010/01/unoasi-sul-garda/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 18:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Cucina e Ristoranti]]></category>

		<category><![CDATA[Foto Gallery]]></category>

		<category><![CDATA[Itinerari e guide di viaggio]]></category>

		<category><![CDATA[Laghi d'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Musica e spettacolo]]></category>

		<category><![CDATA[Giardino Botanico]]></category>

		<category><![CDATA[Lago di Garda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laghiditalia.net/?p=1645</guid>
		<description><![CDATA[L'oasi botanica creata da Arturo Hruska, oggi conosciuta come Fondazione André Heller - dal nome dell’artista che ha comprato la proprietà -, è la testimonianza della profonda passione ispiratrice che le rive del Garda emanano, certamente un luogo “di culto” imperdibile per chi avesse la fortuna di sostare per qualche giorno in zona.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1647" class="wp-caption alignleft" style="width: 157px"><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/locandina-heller.jpg"><img class="size-medium wp-image-1647" title="locandina-heller" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/locandina-heller-147x300.jpg" alt="Un dettaglio del giardino botanico" width="147" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Un dettaglio del giardino botanico</p></div>
<p>A volte, trovare un modo per descrivere luoghi  talmente belli che si raccontano da soli risulta davvero difficile, ma poi  facendo un poco attenzione alle storie, ai particolari e ai volti che abitano  questi posti si può trovare con facilità un aneddoto. Per esempio, avrei potuto  iniziare a parlare degli scenari magici che si possono trovare nel Parco  dell’alto Garda Bresciano, da cui spesso son stato rapito; senza dubbio avrei  attaccato citando, non so, Gabriele D’Annunzio, per poi accennare al clima e  alle magnificenze della natura. Ma sicuramente l’effetto sarebbe stato banale e  non abbastanza efficace per emozionarsi.</p>
<p>Sarebbe stato meglio raccontarvi, anche  brevemente, la storia di un uomo, della sua passione e dell’amore per questa  terra. Come per esempio <strong>Arturo Hruska</strong>, medico di  origine boema, che fu dentista degli zar dal 1911 al 1914, della famiglia reale italiana,  dei papi Pio XII e Giovanni XXIII, e di re Alberto del Belgio.</p>
<p>Persona colta e ricercatore attento, i suoi studi  gli procurarono fama internazionale portandolo in giro per tutto il mondo, dal  cuore dell’Africa alla Lapponia. Da tutti i suoi viaggi Hruska tornava con  specie botaniche rarissime. Tornava dove? Ebbene sì, alla sua amata villa di <strong>Gordone Riviera</strong>, vicino a Salò. E così  il suo terreno di 10.000 metri quadrati si trasformò in un orto botanico.</p>
<p>Il cittadino onorario del piccolo paese sul lago  si dedicò con costanza al suo giardino e il suo ingegno poetico gli permise in  questo modo di creare una sorta di angolo di montagna con rocce dolomitiche ed  essenze alpine in un ambiente che alpino non era, ricostruendo gli habitat  originali di specie botaniche provenienti da Tibet, Canada, Australia e Nuova  Zelanda.</p>
<p>La specie più rara del giardino rimane la <em>Metasequoia glyptostroboides</em>, una pianta  nata dai semi che il medico boemo trovò nel carbon fossile, in Cina. E tra i  diversi colori che si alternano nelle stagioni e i lievi profumi, l’acqua  unifica la variegata natura dell’intero parco: ruscelli, piccoli stagni,  cascatelle impreziosiscono l’intera oasi.</p>
<p>Il giardino, oggi <strong>Fondazione André Heller</strong>, dal nome dell’artista che ha comprato la  proprietà, resta a testimonianza di una profonda passione ispiratrice che le  rive del Garda emanano, certamente un luogo “di culto” imperdibile per chi  avesse la fortuna di sostare per qualche giorno in zona.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laghiditalia.net/2010/01/unoasi-sul-garda/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Santa Caterina sul Lago Maggiore</title>
		<link>http://www.laghiditalia.net/2010/01/santa-caterina-sul-lago-maggiore/</link>
		<comments>http://www.laghiditalia.net/2010/01/santa-caterina-sul-lago-maggiore/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 15:32:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Itinerari e guide di viaggio]]></category>

		<category><![CDATA[Laghi d'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[arte e cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Lago Maggiore]]></category>

		<category><![CDATA[Santa Caterina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laghiditalia.net/?p=1628</guid>
		<description><![CDATA[L’eremo di Santa Caterina, è un luogo sospeso tra spazio e tempo, una sfida alla natura. A Sasso Bàllaro la civiltà monastica ha fatto nicchia nella più mirabile conformazione rupestre di tutto il Lago Maggiore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1629" class="wp-caption alignleft" style="width: 245px"><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/veduta-eremo.jpg"><img class="size-medium wp-image-1629" title="veduta-eremo" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/veduta-eremo-235x300.jpg" alt="Veduta dell'eremo di Santa Caterina" width="235" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Veduta dell&#39;eremo di Sanata Caterina</p></div>
<p>L’<strong>eremo di Santa Caterina</strong>, è un luogo sospeso tra spazio e tempo, una sfida alla natura. A <strong>Sasso Bàllaro</strong> la civiltà monastica ha fatto nicchia nella più mirabile conformazione rupestre di tutto il Lago Maggiore.</p>
<p>Quest’eremo costituisce uno dei capitoli più importanti e significativi della storia dei territori circostanti. Uno straordinario equilibrio di forze, una stupefacente coincidenza di predisposizione naturalistica e fortunata intelligenza artistico-culturale.</p>
<p>A strapiombo sul lago, è uno spettacolo a sbalzo, come un fiordo marino, spesso infuocato da un sole quasi mediterraneo. Questo luogo racconta la storia del naufragio di Alberto Besozzi, di Arolo, travolto con la sua barca dal vento furioso di “mergozzo”; il quale, salvatosi per miracolo, dopo aver invocato Santa Caterina, si fece per voto eremita, dedicando da allora in poi la sua vita alla preghiera. Al suo seguito si radunarono spontaneamente altri eremiti che si raccolsero nella <strong>domus e Saxobalaro</strong>.</p>
<p>L’eremo, verso la fine del XIV secolo (1379) si aggregò all’ordine degli <strong>eremitani di Sant’Ambrogio ad Nemus di Milano</strong>; accostato alla chiesa di <strong>San Nicolao</strong>, che risale agli inizi del XIV secolo, può essere a pieno titolo definito una delle nicchie di fede più singolari di tutta Europa, tappa obbligata per chi volesse scoprire tesori nascosti e itinerari del culto.</p>
<div id="attachment_1630" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/santa-caterina.jpg"><img class="size-medium wp-image-1630" title="santa-caterina" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/santa-caterina-300x223.jpg" alt="Eremo di Santa caterina" width="300" height="223" /></a><p class="wp-caption-text">Eremo di Santa Caterina</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laghiditalia.net/2010/01/santa-caterina-sul-lago-maggiore/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lago di Como sulla spiaggia</title>
		<link>http://www.laghiditalia.net/2010/01/lago-di-como-sulla-spiaggia/</link>
		<comments>http://www.laghiditalia.net/2010/01/lago-di-como-sulla-spiaggia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:54:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Itinerari e guide di viaggio]]></category>

		<category><![CDATA[Laghi d'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Sport e Tempo Libero]]></category>

		<category><![CDATA[Lago di Como]]></category>

		<category><![CDATA[Spiagge]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laghiditalia.net/?p=1621</guid>
		<description><![CDATA[Domaso, Pianello, Cremia e la graziosa Gera Lario, sono solo alcuni dei piacevoli lidi che si possono trovare lungo il Lago di Como. Tutte occasionioni per fuggire dall'arsura estiva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1623" class="wp-caption alignleft" style="width: 221px"><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/siagge-da-scoprire.jpg"><img class="size-medium wp-image-1623" title="siagge-da-scoprire" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/siagge-da-scoprire-300x225.jpg" alt="Spiagge da scoprire" width="211" height="157" /></a><p class="wp-caption-text">Spiagge da scoprire</p></div>
<p>Forse è un po’ presto, ma penso già a questa  estate. In queste gelide giornate di brina, m’immagino di camminare per strada  in shorts, sandali e magliettina, libero sotto il sole. Ma poi mi viene in  mente che quando arriva il caldo, quello serio, qui a Milano non è poi così  tanto divertente.</p>
<p><strong>E il bel  sogno sfuma.</strong> In effetti quante volte mi è capitato di non riuscire a  sopportare neppure la bella stagione, specie quando torrida, e quante volte  durante i weekend estivi mi vien voglia di fare un salto al mare, ahimè così distante, per mettermi in costume sdraiato, lontano da strade e cemento. Mi  capita di pensare così, ad alta voce, ogni tanto, anche quando sono in ufficio,  e per quelli che mi stanno intorno non è divertente.</p>
<p><strong>Ma un bel  giorno arriva un mio collega</strong> e mi butta lì sulla scrivania una breve guida  sui posti da scoprire intorno al Lago di Como, come per dire: <em>cosa stai sempre lì a frignare</em> <em>sognando di fuggire chissà dove che abiti a  un quarto d’ora da una meraviglia di Lago? Prendi su, sta un po’ zitto e non  lamentarti più.</em> Così incomincio a sfogliarmi la piccola guida.</p>
<p><strong>E non ci  impiego molto per scoprire che in zona è pieno di splendidi</strong> <strong>posti</strong> e invitanti spiagge come Domaso,  Pianello, Cremia e la piacevole Gera Lario. Verso Como, sulla sponda occidentale,  si trovano numerosi lidi attrezzati, tra cui Menaggio e Cadenabbia, con  svariati servizi come piscina e ristorante, che la sera si trasformano in  scenografiche discoteche sul lago. Tra queste sorprese c’è anche il lido di  Lenno: all’imbrunire, la spiaggia sabbiosa viene liberata dagli ombrelloni per  far posto a piccoli tavolini che poi vengono illuminati da grandi fiaccole,  dove ci si può accomodare per un romantico aperitivo.</p>
<p>Anche <strong>le  piccole spiagge dell’Isola Comacina</strong>, l’unica isola del lago raggiungibile  con un servizio di piccole barche da Sala Comacina, <strong>meritano di certo una visita</strong>. Mentre nei pressi di Torno si trova  il lido di Riva, la piccola spiaggia della comunità di Faggeto Lario con un  grazioso bar e acque cristalline. Pulite sono anche le acque di alcuni laghi  briantei, come il lago di Segrino, contornato da un affascinante paesaggio  montano, con rilassanti spiagge libere, e il piccolo lago di Montorfano, con un  lido da cui si può accedere alle placide acque tra boschi e canneti.</p>
<p>Beh, già sembra abbastanza, in effetti di posti  dove rifugiarsi dall’afa ce ne sono e, se tutto va bene, ci scappa pure un bel  tuffo. Chissà come, ma non ci avevo mai pensato, forse è meglio incominciare a  lamentarsi di meno e guardarsi intorno un po’ di più.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laghiditalia.net/2010/01/lago-di-como-sulla-spiaggia/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Tremezzo, Villa Carlotta e aperitivo lounge</title>
		<link>http://www.laghiditalia.net/2010/01/tremezzo-villa-carlotta-e-aperitivo-lounge/</link>
		<comments>http://www.laghiditalia.net/2010/01/tremezzo-villa-carlotta-e-aperitivo-lounge/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 13:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Itinerari e guide di viaggio]]></category>

		<category><![CDATA[Laghi d'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Lago di Como]]></category>

		<category><![CDATA[Tremezzo]]></category>

		<category><![CDATA[Villa Carlotta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laghiditalia.net/?p=1612</guid>
		<description><![CDATA[Che bella sorpresa Tremezzo. Alla fine del lungolago abbiamo trovato, quasi per caso, Villa Carlotta (XVIII sec.). Qualcuno ci disse che un bel giro nei dintorni meritava: tra i graziosi centri abitati sparsi dal lago fino alla collina, i numerosi edifici religiosi di interesse artistico e la piacevole natura, sarebbe stato difficile non rimanere stupiti e appagati dalla gita. Così un bel sabato di fine marzo decidiamo di constatare di persona...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1613" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/tremezzo-villa-carlotta.jpg"><img class="size-medium wp-image-1613" title="tremezzo-villa-carlotta" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/tremezzo-villa-carlotta-300x225.jpg" alt="Veduta del giardino di Villa Carlotta" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Veduta del giardino di Villa Carlotta</p></div>
<p><strong>Che bella  sorpresa Tremezzo</strong>. Alla fine del lungolago abbiamo trovato, quasi per caso,  <a href="http://www.villacarlotta.it/sito/index.php" target="_blank">Villa Carlotta</a> (XVIII sec.). Qualcuno ci disse che un bel giro nei dintorni  meritava: tra i graziosi centri abitati sparsi dal lago fino alla collina, i  numerosi edifici religiosi di interesse artistico e la piacevole natura,  sarebbe stato difficile non rimanere stupiti e appagati dalla gita. Così un bel  sabato di fine marzo decidiamo di constatare di persona.</p>
<p><strong>Mattinieri,  partiamo da Milano</strong> per la zona nord-ovest del lago di Como verso Porlezza,  Bolvedra e appunto Tremezzo. Se inizialmente pensiamo di prendere l’autostrada  A9 Milano-Laghi, uscire per Como Nord e seguire la statale 340, una piccola  dritta di un amico ci fa cambiare idea e scegliamo di fare una strada un po’  meno comoda, ma ben più caratteristica. Ci dirigiamo verso Lecco, destinazione  Bellagio, per una bella colazione nel tipico porticciolo lacustre e con 20  minuti di traghetto, su di uno specchio d’argento, muti in contemplazione dei  paesaggi, siamo a Tremezzo.</p>
<p><strong>Incominciamo  a girare</strong> per il paese per ambientarci e poi istintivamente ritorniamo a  passeggiare lungo le rive del lago ed ecco che incontriamo la magnifica Villa  realizzata dal marchese Giorgio Clerici. Questa sontuosa dimora è di una  eleganza strepitosa. Divenuta di proprietà di Gianbattista Sommariva, noto  collezionista d’arte, divenne un museo (vi sono conservate sculture del Canova), poi  in seguito venne acquistata da Marianna di Nassau che la donò alla figlia, la  principessa Carlotta di Prussia, come regalo di nozze.</p>
<p><strong>Persi nel  verde.</strong> Rimaniamo colpiti dalla bellezza del giardino che ha una fisionomia  tutta particolare: una via di mezzo tra stile inglese e all&#8217;italiana. Il parco  racchiude numerose specie botaniche, tra cui azalee e rododendri, presenti in  oltre 150 varietà accanto a camelie, sequoie secolari, cedri, platani, faggi e  cipressi, che si possono ammirare passeggiando tra i sentieri.</p>
<p>Scopriamo anche che la villa è dotata di due aree  picnic all’aperto e di una caffetteria con una splendida vista sul Lago (<strong>Acqua Cheta lounge bar</strong>). Ci sediamo per  un aperitivo: è quasi l’una, non abbiamo visto molto, ma siamo già sicuri che  venire a fare un salto da queste parti meritava davvero, e non vediamo l’ora di  continuare il nostro giro, chissà cosa ci aspetta.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laghiditalia.net/2010/01/tremezzo-villa-carlotta-e-aperitivo-lounge/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Atmosfere di Como</title>
		<link>http://www.laghiditalia.net/2010/01/atmosfere-di-como/</link>
		<comments>http://www.laghiditalia.net/2010/01/atmosfere-di-como/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:06:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Itinerari e guide di viaggio]]></category>

		<category><![CDATA[Laghi d'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[arte e cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>

		<category><![CDATA[Lago di Como]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laghiditalia.net/?p=1603</guid>
		<description><![CDATA[Paesaggi italiani di “vaporosa chiarezza”, così li descriveva il geniale poeta tedesco Goethe, catturato anch’egli dalle atmosfere del Lago di Como, dove fece tappa nel 1788. Sarà la fioca luminosità che viene riflessa dalle azzurre acque, soffusa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1604" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/lago-di-como.jpg"><img class="size-medium wp-image-1604" title="lago-di-como" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/lago-di-como-300x195.jpg" alt="Scorcio sul Lago di Como" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Scorcio sul Lago di Como</p></div>
<p>Paesaggi italiani di “vaporosa chiarezza”, così li descriveva  il geniale poeta tedesco Goethe, catturato anch’egli dalle atmosfere del <a href="http://www.laghiditalia.net/2008/09/como-in-24-ore/">Lago  di Como</a>, dove fece tappa nel 1788. Sarà la fioca luminosità che viene riflessa  dalle azzurre acque, soffusa, spesso ricoperta dalla bruma che ammanta la  superficie del lago, sarà la sensazione di limpidezza e di mistero, una cosa è  comunque certa: anche a noi verrebbe da dire lo stesso, seppur senza trovare le  parole. Come se in quel tenue vapore si potessero nascondere moti d’animo e  impeti del cuore.</p>
<p>Ed è ovvio che da sempre questi luoghi siano meta prediletta  dagli animi romantici. La catena serrata di montagne che percorrono le sue  rive, si spinge fin verso le Alpi. Le acque placide e tranquille, capaci di  incresparsi oltremodo nelle giornate di vento, sotto l’impeto d’improvvise  tempeste, esercitano un fascino gotico. Tutto ciò può concedere una melanconica  pace anche agli spiriti più inquieti.</p>
<p>Como fu fondata nel I secolo a.C. per volere di Giulio  Cesare, come colonia romana ed estremo avamposto dell’impero insubrico.  Tutt’oggi possiede ancora le mura medievali che s’inerpicano lungo l’antico  tracciato delle precedenti fortificazioni, all’interno di cui si dipana un  serrato scacchiere di vie del <em>casrtum</em> romano, che conduce in un percorso cittadino alla scoperta di eleganti palazzi  medievali e rinascimentali, come <strong>Palazzo  Natta</strong>, <strong>Palazzo Rusca</strong>, il <strong>Palazzo Tolomeo Gallio</strong> o le case  rinascimentali di <strong>piazza San Fedele</strong>.  Questi e molti altri sono i simboli cittadini di una grande forza creativa. Passeggiando  tra le vie del centro lo sguardo rimane magneticamente rapito.</p>
<p><strong>Ma il lago è sempre  protagonista indiscusso.</strong> Da <strong>piazza  Cavour</strong> le vie si aprono sul panorama del lago, il vero punto di riferimento  cittadino. Dove il weekend si va a mangiare nei ristoranti tipici, dove  d’estate si va a fare il bagno o un bel giro in barca. Costeggiato da due  romantiche passeggiate scandite da osterie, gelaterie e caffè, lungo le sue  rive custodisce altri patrimoni di arte e cultura. Come ad esempio la  neoclassica <strong>Villa Olmo</strong> che permette  di visitare il <strong>tempio Voltiano</strong> - un  museo dedicato ad Alessandro Volta – e  il monumento ai Caduti, realizzato dal Terragni che prese spunto da un bozzetto  del futurista Antonio Sant’Elia.</p>
<p>E spingendosi più in là, nei dintorni, in bici, in moto o  col battello, altre romantiche bellezze aspettano di essere conquistate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laghiditalia.net/2010/01/atmosfere-di-como/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Desenzano del Garda, osteria la Contrada</title>
		<link>http://www.laghiditalia.net/2010/01/desenzano-del-garda-osteria-la-contrada/</link>
		<comments>http://www.laghiditalia.net/2010/01/desenzano-del-garda-osteria-la-contrada/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2010 13:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cucina e Ristoranti]]></category>

		<category><![CDATA[Itinerari e guide di viaggio]]></category>

		<category><![CDATA[Laghi d'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[cucina e ristoranti]]></category>

		<category><![CDATA[cucina lago]]></category>

		<category><![CDATA[Desenzano del Garda]]></category>

		<category><![CDATA[Lago di Garda]]></category>

		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laghiditalia.net/?p=1585</guid>
		<description><![CDATA[L’arco di noce che unisce le due sale accoglienti la dice già lunga, parva sed apta mihi. Quali parole migliori? “Piccola ma a me sufficiente”. Sì, è proprio così che vien da pensare a chi visita e apprezza la Contrada. Con due piccole stanze ordinate e luminose, il ristorante è un bel posticino, 40 coperti di sapore e tranquillità, a Desenzano del Garda, a due passi dal Lago...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’arco di noce che unisce le due sale accoglienti la dice  già lunga, <em>parva sed apta mihi</em>. Quali  parole migliori? “Piccola ma a me sufficiente”. Sì, è proprio così che vien da pensare  a chi visita e apprezza <a href="http://www.ristorantelacontrada.com/" target="_blank"><strong>la Contrada</strong></a>.  Con due piccole stanze ordinate e luminose, il ristorante è un bel posticino,  40 coperti di sapore e tranquillità, a <strong>Desenzano  del Garda</strong>, a due passi dal Lago. Da più di dieci anni qui si possono  gustare i piatti tipici del territorio, all’insegna di un’autentica filosofia <em>slow.</em> Per chi sa che un buon pranzo in  compagnia è anche un rito.</p>
<div id="attachment_1588" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/desenzano_del_garda.jpg"><img class="size-medium wp-image-1588" title="desenzano_del_garda" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/desenzano_del_garda-300x224.jpg" alt="Desenzano del Garda, Tramonto" width="300" height="224" /></a><p class="wp-caption-text">Desenzano del Garda, Tramonto</p></div>
<p><strong>Nella botte piccola</strong>.  Il locale, come da slogan, è di certo minuto, ma se ne fa un baffo. Anzi,  forse ciò è motivo d’orgoglio e punto di forza. L’ambiente raccolto infatti è  l’ideale per chi cerca un luogo frugale dove poter consumare un pasto con  pazienza, dove poter gustare senza fretta molti degli infiniti piatti della  cucina italiana, tra cui, chiaramente, delicate specialità di lago. I tavoli  all’interno son ben disposti, l’arredamento non è così sobrio, ma l’atmosfera è  decisamente adatta al relax, e l’intimità non manca.</p>
<p><strong>Ma veniamo al menù</strong>.  Come insegna la cucina d’autore, un buon piatto non può essere solo bello,  raffinato ed elegante; deve essere pure ghiotto, sapido e abbondante quanto  basta. Sono poche regole e anche semplici, direi. Ma ultimamente, sarò stato un  po’ sfortunato, mi capita spesso di trovare ristoranti che se ne dimenticano.  Ossessionati dalla forma, fanno più attenzione a riempire le portate di  ghirigori che a curare la generosità delle pietanze. Tant’è che nell’ultimo  posto in cui sono stato ho preso un secondo dove il filetto era solo un inutile  dettaglio, in un quadro minuziosamente corredato di foglioline, tutto dipinto  con salsetta all’aceto, che quasi ci mancavano delle piccole scritte con i  versi di una poesia. Bello sì, però…</p>
<p><strong>Ma torniamo al menù. </strong>La  signora Marta Zancarli, garbata ed elegante, passa dolcemente tra i tavoli e si  rivolge agli ospiti con cura, introducendo la lista di piatti che è golosa e  ricca. Come antipasto: il <strong>luccio alla  pescatora</strong> con <strong>polenta di farina di  Storo</strong>, oppure, rimanendo sul pesce, <strong>terrina  di lago</strong>, <strong>trota affumicata</strong> e <strong>filetto di coregone</strong> marinato. Chi  preferisce la carne non rimarrà deluso con la sapida <strong>carne <em>salà</em></strong> e gli  immancabili <strong>salumi locali</strong>, serviti  con verdure di stagione, sott’olio o grigliate. Ed ecco i primi: sapori del  territorio, partendo dai <strong>risotti</strong> – <strong>con luccio, funghi porcini o all’Amarone</strong> – proseguendo con i <strong>tagliolini al bagòss</strong> o i <strong>ravioli con ripieno ai pescetti di  lago</strong>. Andiamo ai secondi: <strong>coregone  al forno</strong> per godersi a pieno i profumi del lago, e che dire dell’ottima <strong>frittura di pesce e gamberi di fiume</strong>?  Se invece si cercano gusti più intensi, conviene assaggiare la <strong>rollata di coniglio</strong> cotta al forno con  contorno di cipolle glassate. O ancora, come piatto unico, il classico <strong>ossobuco con risotto allo zafferano</strong>,  coltivato nella vicina Pozzolengo.</p>
<p><strong>Gran finale. </strong>Con  un parco così ampio di squisitezze risulta molto difficile rimanere delusi. E  se non ne avete ancora abbastanza, <strong>crème  brûlée</strong>, <strong>tarte tatin</strong> e <strong>biscotti alle noci</strong> con crema di  mascarpone concludono le danze in grande stile. Ah, dimenticavo. Qualora  cercaste un vino d’eccellenza, date pure un occhio alla carta, ne rimarrete  piacevolmente impressionati.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laghiditalia.net/2010/01/desenzano-del-garda-osteria-la-contrada/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lario letterario</title>
		<link>http://www.laghiditalia.net/2010/01/lario-letterario/</link>
		<comments>http://www.laghiditalia.net/2010/01/lario-letterario/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 15:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Cucina e Ristoranti]]></category>

		<category><![CDATA[Foto Gallery]]></category>

		<category><![CDATA[Itinerari e guide di viaggio]]></category>

		<category><![CDATA[Laghi d'Italia]]></category>

		<category><![CDATA[Musica e spettacolo]]></category>

		<category><![CDATA[Adda]]></category>

		<category><![CDATA[arte e cultura]]></category>

		<category><![CDATA[Itinerari sul lago]]></category>

		<category><![CDATA[laghi Lombardia]]></category>

		<category><![CDATA[Lario]]></category>

		<category><![CDATA[lecco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.laghiditalia.net/?p=1574</guid>
		<description><![CDATA[Atmosfera letteraria, alla ricerca dei luoghi manzoniani, il circondario del lago di Lecco è una sinfonia di montagne. Ce n’è per tutti i gusti e se ci si ferma un attimo a contemplare ciò che sta intorno, un brivido corre lungo la schiena...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1575" class="wp-caption alignleft" style="width: 183px"><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/323035008.jpg"><img class="size-medium wp-image-1575" title="Bruma sul Lario" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/323035008-300x193.jpg" alt="Bruma sul Lario" width="173" height="111" /></a><p class="wp-caption-text">Bruma sul Lario</p></div>
<p>Atmosfera  letteraria, alla ricerca dei luoghi manzoniani, il circondario del lago di  Lecco è una sinfonia di montagne. Ce n’è per tutti i gusti e se ci si ferma un  attimo a contemplare ciò che sta intorno, un brivido corre lungo la schiena.  Guglie arrotondate, colli rocciosi, il verde smeraldino dei boschi abbarbicati,  pietre scalfite dai venti, pareti a strapiombo che nascondo orridi, valli e cascate tonanti di acqua gelata. Come fosse un fiume che si fa  strada tra le rocce, il ramo lecchese del <strong>Lario</strong> dispiega mite le sue  acque.</p>
<p><strong>Montagna, lago e  poesia</strong>. Ai piedi di questo teatro di pietra  veglia la città di <strong>Lecco</strong> che sembra quasi debba proteggere uno spazio  surreale. Prima dell’Adda, custodisce l’entrata di un tempio ancora intatto,  ricco di nascondigli segreti, come <a href="http://www.laghiditalia.net/2008/12/varenna/"><strong>Varenna</strong></a>, dove molti milanesi si  rifugiano spesso, quando possono, il weekend, magari in una di quelle giornate  fredde d’inverno, ma soleggiate. Dove chi non è più abituato a vedere orizzonti  ha bisogno di pensare con pazienza. Tra viuzze, strade colorate e belle chiese;  di fronte al punto dove si incrociano i due rami del lago. Senza dubbio da  queste parti si può trovare ciò che ormai, tra i ritmi frenetici delle solite giornate, da tempo è stato  perduto. La custode alle porte del Lario, dunque, sembra lì ad ammonire chi  voglia dirigersi lungo il lago, quasi volesse avvertire che una volta superata  la città, le cose cambiano. E non si deve più correre, e si deve osservare, e  non si deve urlare, e appena puoi molla la macchina, fermati e fai attenzione.</p>
<div id="attachment_1576" class="wp-caption alignright" style="width: 176px"><a href="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/1541495305_edf666f0c8_m.jpg"><img class="size-medium wp-image-1576" title="Tramonti lecchesi" src="http://www.laghiditalia.net/wp-content/uploads/2010/01/1541495305_edf666f0c8_m.jpg" alt="Tramonti lecchesi" width="166" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Tramonti lecchesi</p></div>
<p><strong>Come un tempo.</strong> Chissà se Lecco somiglia ancora al bel borgo di cui parlava il poeta  milanese nei <em>Promessi sposi</em>? È evidente come ormai sia una città per  dimensione. Tuttavia, tranquillità e vivibilità son quelle tipiche di un  piccolo paese. Nelle due piazze principali è dove si svolge la vita: XX  Settembre, che da sempre ospita il mercato, incorniciata dall’ampio slargo  porticato su cui si affaccia la medievale <strong>Torre Viscontea</strong>, e Piazza  Cermenati, aperta sul lungolago, da cui si accede alla grande scalinata diretta  al <strong>duomo di San Nicolò</strong>. Il centro cittadino, poco distante dal Duomo,  offre la possibilità di fare piacevoli passeggiate. Vie eleganti e lunghe  stradine ospitano negozi e botteghe artigiane. Fino ad arrivare al  settecentesco <strong>Palazzo Belgiojoso</strong>.</p>
<p><strong>Romantiche vie</strong>. Ai fianchi del lago, lungo l’ansa di fronte la sponda occidentale  del Lario, ecco la costiera degli ulivi: e via alla scoperta della sponda  punteggiata di paesi. <strong>Onno</strong>, <strong>Limonta</strong>, fino a <a href="http://www.laghiditalia.net/2008/10/bellagio-romantica/"><strong>Bellagio</strong></a>. E  magari qua e là si possono trovare anche delle belle spiaggette da cui,  durante una calda giornata d’estate, ci si può pure tuffare. Di grande fascino  il percorso che s’inerpica sulle montagne del <strong>Triangolo lariano</strong> toccando  un punto panoramico di particolare splendore, il <strong>santuario della Madonna del  Ghisallo</strong>, ben conosciuto dagli appassionati di ciclismo. Da qui lo sguardo  si spinge fino alla sponda opposta e le <strong>Grigne</strong>, e <strong>Lecco</strong>, e il <strong>Resegone</strong>,  aspro e frastagliato che al tramonto si fa rosso intenso.</p>
<p>Ma ancor prima,  come se la cura di Lecco non bastasse, <strong>Pescarenico </strong>fa da sentinella, che  quasi sembra volere arginare lo scorrere delle acque, talmente preziose da non  lasciarsele scappare. E come nei versi del poeta, <em>ivi il fluttuamento delle onde  si cangia in un corso diretto</em>. Così il lago si fa Adda, che riesce a portarsi  via un po’ di questa magia e regalarla più giù, in pianura.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.laghiditalia.net/2010/01/lario-letterario/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
