LE ORIGINI DEL LAGO DI COMO

By Vacanze Lago • on gennaio 22, 2014

Tutto il bacino era coperto da un grande ghiacciaio che arrivava fino in Brianza, dove ha formato le attuali colline moreniche. Il lago si è formato quindi nella cavità scavata dal ghiacciaio, del quale si possono ancora vedere i segni dell’erosione lasciati sulle rocce delle montagne che circondano il Lario e dai numerosi massi erratici presenti soprattutto sulle alture del Triangolo Lariano.

Con i suoi 416 metri di profondità è uno dei laghi più profondi d’Europa. Ricopre una superficie di 146 km2, ha una larghezza massima di 4,3km ed una lunghezza massima di 46km. Ha un perimetro di 185km che lo pone in prima posizione tra i laghi italiani. E’ caratterizzato da una forma di “Y” rovesciata ed è così composto da tre rami differenti: a sinistra il ramo di Como, a destra il ramo di Lecco ed a nord il ramo di Colico.
Il fiume Adda è il principale immissario e si riversa nelle acque del lago vicino a Colico; è anche l’unico emissario nei pressi di Lecco.

Abitato fin dall’epoca preistorica, il Lago di Como ha sempre avuto una grande importanza come via di comunicazione tra le regioni del Nord e la Pianura Padana. Dopo i Galli, vi si stabilirono i Romani i quali ne fecero un crocevia strategico aprendo sulla sponda occidentale la via che collegava il “Larius” con la Rezia. In seguito, con la dominazione lombarda, questa strada che ancora oggi porta il nome di “Regina”, fu riaperta e riattata dalla Regina Teodolinda.
Data l’importanza strategica del Lago di Como, che permetteva di raggiungere la Svizzera tramite i passi del Maloja e delle Spluga, la zona fu soggetta per secoli da invasioni e dominazioni. Proprio sull’Isola Comacina, l’unica isola del Lario, sono stati trovati insediamenti di epoca romana.

Le sponde del Lago di Como sono famose in tutto il mondo, ed attirano molti turisti in tutto l’arco dell’anno.
Tra i primi cantori delle bellezze del lago furono i latini Cassiodoro, Plinio il Vecchio, Plinio il Giovane (nativi a Como) e Strabone. Il Lago acquisì fama internazionale a partire dal Settecento con il trionfo delle ville aristocratiche prima e con lo sviluppo del turismo d’élite poi. Alessandro Manzoni ambientò la sua più grande opera “I Promessi Sposi” proprio in questi luoghi.
Il Lago di Como divenne così tappa obbligata per i viaggiatori e gli scrittori in visita in Italia; ne scrissero tra gli altri Bourget, De Musset, Longfellow, Stendhal e Flaubert.

In seguito il Lago di Como ha acquistato notorietà nel mondo cinematografico come la storica Punta Balbianello dove sorge l’omonima villa che fa parte del patrimonio del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) e dove è stato girato parte di un episodio della saga cinematografica di Guerre Stellari.

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