Tremezzo, Villa Carlotta e aperitivo lounge

By Mattia • on Gennaio 23, 2010
Veduta del giardino di Villa Carlotta

Veduta del giardino di Villa Carlotta

Che bella sorpresa Tremezzo. Alla fine del lungolago abbiamo trovato, quasi per caso, Villa Carlotta (XVIII sec.). Qualcuno ci disse che un bel giro nei dintorni meritava: tra i graziosi centri abitati sparsi dal lago fino alla collina, i numerosi edifici religiosi di interesse artistico e la piacevole natura, sarebbe stato difficile non rimanere stupiti e appagati dalla gita. Così un bel sabato di fine marzo decidiamo di constatare di persona.

Mattinieri, partiamo da Milano per la zona nord-ovest del lago di Como verso Porlezza, Bolvedra e appunto Tremezzo. Se inizialmente pensiamo di prendere l’autostrada A9 Milano-Laghi, uscire per Como Nord e seguire la statale 340, una piccola dritta di un amico ci fa cambiare idea e scegliamo di fare una strada un po’ meno comoda, ma ben più caratteristica. Ci dirigiamo verso Lecco, destinazione Bellagio, per una bella colazione nel tipico porticciolo lacustre e con 20 minuti di traghetto, su di uno specchio d’argento, muti in contemplazione dei paesaggi, siamo a Tremezzo.

Incominciamo a girare per il paese per ambientarci e poi istintivamente ritorniamo a passeggiare lungo le rive del lago ed ecco che incontriamo la magnifica Villa realizzata dal marchese Giorgio Clerici. Questa sontuosa dimora è di una eleganza strepitosa. Divenuta di proprietà di Gianbattista Sommariva, noto collezionista d’arte, divenne un museo (vi sono conservate sculture del Canova), poi in seguito venne acquistata da Marianna di Nassau che la donò alla figlia, la principessa Carlotta di Prussia, come regalo di nozze.

Persi nel verde. Rimaniamo colpiti dalla bellezza del giardino che ha una fisionomia tutta particolare: una via di mezzo tra stile inglese e all’italiana. Il parco racchiude numerose specie botaniche, tra cui azalee e rododendri, presenti in oltre 150 varietà accanto a camelie, sequoie secolari, cedri, platani, faggi e cipressi, che si possono ammirare passeggiando tra i sentieri.

Scopriamo anche che la villa è dotata di due aree picnic all’aperto e di una caffetteria con una splendida vista sul Lago (Acqua Cheta lounge bar). Ci sediamo per un aperitivo: è quasi l’una, non abbiamo visto molto, ma siamo già sicuri che venire a fare un salto da queste parti meritava davvero, e non vediamo l’ora di continuare il nostro giro, chissà cosa ci aspetta.

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