Desenzano del Garda, osteria la Contrada

By Vacanze Lago • on gennaio 17, 2010

L’arco di noce che unisce le due sale accoglienti la dice già lunga, parva sed apta mihi. Quali parole migliori? “Piccola ma a me sufficiente”. Sì, è proprio così che vien da pensare a chi visita e apprezza la Contrada. Con due piccole stanze ordinate e luminose, il ristorante è un bel posticino, 40 coperti di sapore e tranquillità, a Desenzano del Garda, a due passi dal Lago. Da più di dieci anni qui si possono gustare i piatti tipici del territorio, all’insegna di un’autentica filosofia slow. Per chi sa che un buon pranzo in compagnia è anche un rito.

Desenzano del Garda, Tramonto

Desenzano del Garda, Tramonto

Nella botte piccola. Il locale, come da slogan, è di certo minuto, ma se ne fa un baffo. Anzi, forse ciò è motivo d’orgoglio e punto di forza. L’ambiente raccolto infatti è l’ideale per chi cerca un luogo frugale dove poter consumare un pasto con pazienza, dove poter gustare senza fretta molti degli infiniti piatti della cucina italiana, tra cui, chiaramente, delicate specialità di lago. I tavoli all’interno son ben disposti, l’arredamento non è così sobrio, ma l’atmosfera è decisamente adatta al relax, e l’intimità non manca.

Ma veniamo al menù. Come insegna la cucina d’autore, un buon piatto non può essere solo bello, raffinato ed elegante; deve essere pure ghiotto, sapido e abbondante quanto basta. Sono poche regole e anche semplici, direi. Ma ultimamente, sarò stato un po’ sfortunato, mi capita spesso di trovare ristoranti che se ne dimenticano. Ossessionati dalla forma, fanno più attenzione a riempire le portate di ghirigori che a curare la generosità delle pietanze. Tant’è che nell’ultimo posto in cui sono stato ho preso un secondo dove il filetto era solo un inutile dettaglio, in un quadro minuziosamente corredato di foglioline, tutto dipinto con salsetta all’aceto, che quasi ci mancavano delle piccole scritte con i versi di una poesia. Bello sì, però…

Ma torniamo al menù. La signora Marta Zancarli, garbata ed elegante, passa dolcemente tra i tavoli e si rivolge agli ospiti con cura, introducendo la lista di piatti che è golosa e ricca. Come antipasto: il luccio alla pescatora con polenta di farina di Storo, oppure, rimanendo sul pesce, terrina di lago, trota affumicata e filetto di coregone marinato. Chi preferisce la carne non rimarrà deluso con la sapida carne salà e gli immancabili salumi locali, serviti con verdure di stagione, sott’olio o grigliate. Ed ecco i primi: sapori del territorio, partendo dai risotticon luccio, funghi porcini o all’Amarone – proseguendo con i tagliolini al bagòss o i ravioli con ripieno ai pescetti di lago. Andiamo ai secondi: coregone al forno per godersi a pieno i profumi del lago, e che dire dell’ottima frittura di pesce e gamberi di fiume? Se invece si cercano gusti più intensi, conviene assaggiare la rollata di coniglio cotta al forno con contorno di cipolle glassate. O ancora, come piatto unico, il classico ossobuco con risotto allo zafferano, coltivato nella vicina Pozzolengo.

Gran finale. Con un parco così ampio di squisitezze risulta molto difficile rimanere delusi. E se non ne avete ancora abbastanza, crème brûlée, tarte tatin e biscotti alle noci con crema di mascarpone concludono le danze in grande stile. Ah, dimenticavo. Qualora cercaste un vino d’eccellenza, date pure un occhio alla carta, ne rimarrete piacevolmente impressionati.

Commenti

By confalonieri carmen on ottobre 2nd, 2011 at 15:17

Ambiente raffinato, piatti presentati in modo eccellente e con ottima qualità. Lo consiglio.

By Vacanze Lago on ottobre 4th, 2011 at 09:23

Grazie mille per il tuo contributo Carmen!

A presto :)

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