Atmosfere di Como

By Mattia • on Gennaio 20, 2010
Scorcio sul Lago di Como

Scorcio sul Lago di Como

Paesaggi italiani di “vaporosa chiarezza”, così li descriveva il geniale poeta tedesco Goethe, catturato anch’egli dalle atmosfere del Lago di Como, dove fece tappa nel 1788. Sarà la fioca luminosità che viene riflessa dalle azzurre acque, soffusa, spesso ricoperta dalla bruma che ammanta la superficie del lago, sarà la sensazione di limpidezza e di mistero, una cosa è comunque certa: anche a noi verrebbe da dire lo stesso, seppur senza trovare le parole. Come se in quel tenue vapore si potessero nascondere moti d’animo e impeti del cuore.

Ed è ovvio che da sempre questi luoghi siano meta prediletta dagli animi romantici. La catena serrata di montagne che percorrono le sue rive, si spinge fin verso le Alpi. Le acque placide e tranquille, capaci di incresparsi oltremodo nelle giornate di vento, sotto l’impeto d’improvvise tempeste, esercitano un fascino gotico. Tutto ciò può concedere una melanconica pace anche agli spiriti più inquieti.

Como fu fondata nel I secolo a.C. per volere di Giulio Cesare, come colonia romana ed estremo avamposto dell’impero insubrico. Tutt’oggi possiede ancora le mura medievali che s’inerpicano lungo l’antico tracciato delle precedenti fortificazioni, all’interno di cui si dipana un serrato scacchiere di vie del casrtum romano, che conduce in un percorso cittadino alla scoperta di eleganti palazzi medievali e rinascimentali, come Palazzo Natta, Palazzo Rusca, il Palazzo Tolomeo Gallio o le case rinascimentali di piazza San Fedele. Questi e molti altri sono i simboli cittadini di una grande forza creativa. Passeggiando tra le vie del centro lo sguardo rimane magneticamente rapito.

Ma il lago è sempre protagonista indiscusso. Da piazza Cavour le vie si aprono sul panorama del lago, il vero punto di riferimento cittadino. Dove il weekend si va a mangiare nei ristoranti tipici, dove d’estate si va a fare il bagno o un bel giro in barca. Costeggiato da due romantiche passeggiate scandite da osterie, gelaterie e caffè, lungo le sue rive custodisce altri patrimoni di arte e cultura. Come ad esempio la neoclassica Villa Olmo che permette di visitare il tempio Voltiano - un museo dedicato ad Alessandro Volta – e il monumento ai Caduti, realizzato dal Terragni che prese spunto da un bozzetto del futurista Antonio Sant’Elia.

E spingendosi più in là, nei dintorni, in bici, in moto o col battello, altre romantiche bellezze aspettano di essere conquistate.

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