Gli orridi di Uriezzo
Il nome è ambiguo, ma per gli appassionati di montagna non ci sono dubbi: l’”orrido” è una profonda gola scavata da torrenti in migliaia di anni. Gli orridi di Uriezzo sono nati dalla lenta azione dei corsi d’acqua che scorrevano sul fondo dell’antico ghiacciaio del Toce, situato nell’attuale valle Antigorio, uno dei rami della val d’Ossola. Si reputa che durante l’ultima glaciazione, (si parla “solo” di 10.000 anni fa!) la valle Antigorio fosse interamente coperta dal ghiacciaio del Toce, e che lo strato di ghiaccio si estendsse per almeno un chilometr, lasciando spuntare solo i rilievi più alti.
Siamo nell’alto Piemonte, e la val d’Ossola, chiusa tra alpi Pennine e Lepontine è attraversata oggi dal fiume Toce. La valle è compresa dal punto di vista amministrativo nella nuova provincia di Verbanio-Cusio-Ossola e confina a est con il cantone Vallese della Svizzera e a ovest con la provincia lombarda di Varese.
Gli orridi di Uriezzo che possono essere percorsi a piedi sono tre: l’Orrido Sud, quello Nord-Est e l’Orrido Ovest. Attraverso l’erosione delle rocce, la Natura si è sbizzarrita a creare forme curve e dolci, denominate “marmitte“. L’azione modellante, potremmo quasi dire la “scultura”, è dovuta all’alternanza di raffreddamento e riscaldamento dell’ambiente, unita al trasporto di detriti, sabbia e ciottoli, mossi dalla forza della corrente.
Ecco dunque una bella escursione… Partendo dalla città di Domodossola si prende la strada verso Baceno. Vicino alla chiesa di San Gaudenzio parte il sentiero che scende nel bosco, e che in mezz’ora conduce a Maiesso. Qui si possono ammirare le cosiddette Marmitte dei Giganti, e i numerosi laghetti che si alternano lungo il percorso e riflettono i monti circostanti. Continuando verso l’Orrido Sud di Uriezzo, ci si avvicina a un paesaggio più scuro, umido e misterioso, quello delle vere e proprie gole nella roccia. La cosa sorprendente di questo paesaggio è che sembra di addentrarsi in una grotta, ma rimane sempre uno spiraglio di luce dall’alto. L’orrido Sud è anche il più suggestivo: profondo 20-30 metri, e lungo circa 200 metri. Da questo si può proseguire verso l’Orrido di Nord-Est, quindi verso quello di Nord-Ovest, il più angusto dei tre, per poi rientrare a Baceno.
Non lontano da Baceno hanno aperto da poco le Terme di Premia, uno stabilimento termale dove potersi rilassare senza rinunciare al contatto con la montagna. Le vasche esterne offrono infatti una temperatura di 30° anche in inverno, con pacchetti da 25€.
Una curiosità: lungo la strada tra Domodossola e Baceno si attraversa la località di Crodo, originaria del famoso Crodino, il classico aperitivo biondo.
Altre foto della Val d’Ossola su Flickr.





