Le Alpi Marittime allo specchio
Creato nel 1995, il Parco Naturale delle Alpi Marittime nasce dalla fusione del Parco Naturale dell’Argentera e della riserva del Bosco e dei Laghi di Palanfé, rispettivamente istituiti nel 1980 e 1979.
L’area protetta che si estende per quasi 28.000 ettari nel basso Piemonte, comprende ben tre valli (Gesso, Stura e Vermegnana) e 4 comuni (Aisone, Entraque, Valdieri e Vernante). Le cossiddette Alpi Marittime, estrema estensione della catena Alpina, sono quelle che separano la zona sud del Piemonte con il versante francese che porta verso la costa di Nizza e Mentone. Il corrispettivo parco d’oltralpe, si chiama Parco Nazionale del Mercantour, la cui Valle delle Meraviglie è ricca di incisioni rupestri. Nell’antichità infatti, questa zona montuosa era già nota per i suoi valichi, come il celebre Col di Tenda.
Sono oltre 80 i piccoli laghi e gli specchi d’acqua che affiorano nel Parco delle Alpi Marittime. Il Valcuca e il Maledia sono esempi di piccoli bacini isolati, mentre i laghi di Sella, quello di Portette, di Valscura e della Valletta hanno dimensioni maggiori e sono più profondi. La gran parte dei laghi del Parco ha origine glaciale. I ghiacciai delle Alpi Marittime sono delle rarità, sorgono infatti nella parte più meridionali di tutto l’arco alpino, e distano appena 50 chilometri dalla Costa Azzurra.
Il Parco è il luogo ideale per organizzare un’escursione in montagna, soprattutto per chi ama dormire in modo spartano. Si può scegliere uno dei rifugi costruiti oltre i 2000 metri d’altezza, oppure, lungo i sentieri, si trovano dei bivacchi, messi a disposizione dal C.A.I., il Club Alpino Italiano. Si tratta di piccole capanne di lamiera che contengono fino a nove posti letto. Ma attenzione: lo spazio di movimento è minimo, e questa sistemazione non non prevede prenotazione.
Il bivacco che si intravede nella foto, di colore rosso vivo, prende il nome da Jacques Guiglia e si trova a 2437 metri sopra il livello del mare. Sorge in corrispondenza dei Laghi di Fremamorta, un nome poco allegro, che deriva dalla parola franco-provenzale “frema”, ovvero “donna”. Nonostante il toponimo, il luogo non è affatto triste: 5 specchi d’acqua sorgono uno in fila all’altro su una conca sospesa, in fondo al cosiddetto Vallone della Valletta.
Il paesaggio è bello e appagante qualunque sia l’itinerario scelto all’interno del parco, grazie alla vista sulle cime francesi da ogni angolo dell’area protetta. Dal Colle di Fenestrelle, ad esempio, poco più a oriente dei Laghi di Fremamorta, si gode verso sud di un panorama mozzafiato, che avvolge la cima di Gelàs e il monte Argentera. Non solo gli umani apprezzano la natura incontaminata del posto, abitato da stambecchi, camosci e marmotte, che potrete facilmente avvistare, soprattutto in primavera ed estate.
Per informazioni dettagliate sugli itinerari potete consultare il sito: Parcoalpimarittime.it.





