Le Alpi Marittime allo specchio

By bettina boop • on Ottobre 19, 2009

Creato nel 1995, il Parco Naturale delle Alpi Marittime nasce dalla fusione del Parco Naturale dell’Argentera e della riserva del Bosco e dei Laghi di Palanfé, rispettivamente istituiti nel 1980 e 1979.

Uno dei laghetti di Fremamorta sulle Alpi Marittime

Uno dei laghetti di Fremamorta sulle Alpi Marittime

L’area protetta che si estende per quasi 28.000 ettari nel basso Piemonte, comprende ben tre valli (Gesso, Stura e Vermegnana) e 4 comuni (Aisone, Entraque, Valdieri e Vernante). Le cossiddette Alpi Marittime, estrema estensione della catena Alpina, sono quelle che separano la zona sud del Piemonte con il versante francese che porta verso la costa di Nizza e Mentone. Il corrispettivo parco d’oltralpe, si chiama Parco Nazionale del Mercantour, la cui Valle delle Meraviglie è ricca di incisioni rupestri. Nell’antichità infatti, questa zona montuosa era già nota per i suoi valichi, come il celebre Col di Tenda.

Sono oltre 80 i piccoli laghi e gli specchi d’acqua che affiorano nel Parco delle Alpi Marittime. Il Valcuca e il Maledia sono esempi di piccoli bacini isolati, mentre i laghi di Sella, quello di Portette, di Valscura e della Valletta hanno dimensioni maggiori e sono più profondi. La gran parte dei laghi del Parco ha origine glaciale. I ghiacciai delle Alpi Marittime sono delle rarità, sorgono infatti nella parte più meridionali di tutto l’arco alpino, e distano appena 50 chilometri dalla Costa Azzurra.

Il Parco è il luogo ideale per organizzare un’escursione in montagna, soprattutto per chi ama dormire in modo spartano. Si può scegliere uno dei rifugi costruiti oltre i 2000 metri d’altezza, oppure, lungo i sentieri, si trovano dei bivacchi, messi a disposizione dal C.A.I., il Club Alpino Italiano. Si tratta di piccole capanne di lamiera che contengono fino a nove posti letto. Ma attenzione: lo spazio di movimento è minimo, e questa sistemazione non non prevede prenotazione.

La strada sale fino al bivacco Guiglia

Il bivacco che si intravede nella foto, di colore rosso vivo, prende il nome da Jacques Guiglia e si trova a 2437 metri sopra il livello del mare. Sorge in corrispondenza dei Laghi di Fremamorta, un nome poco allegro, che deriva dalla parola franco-provenzale “frema”, ovvero “donna”. Nonostante il toponimo, il luogo non è affatto triste: 5 specchi d’acqua sorgono uno in fila all’altro su una conca sospesa, in fondo al cosiddetto Vallone della Valletta.

Il paesaggio è bello e appagante qualunque sia l’itinerario scelto all’interno del parco, grazie alla vista sulle cime francesi da ogni angolo dell’area protetta. Dal Colle di Fenestrelle, ad esempio, poco più a oriente dei Laghi di Fremamorta, si gode verso sud di un panorama mozzafiato, che avvolge la cima di Gelàs e il monte Argentera. Non solo gli umani apprezzano la natura incontaminata del posto, abitato da stambecchi, camosci e marmotte, che potrete facilmente avvistare, soprattutto in primavera ed estate.

Per informazioni dettagliate sugli itinerari potete consultare il sito: Parcoalpimarittime.it.

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