I castelli di Cannero

By Comemafalda • on Ottobre 14, 2009
I castelli di Cannero - Foto di Pata & Pata

I castelli di Cannero - Foto di Pata & Pata

L’autunno è arrivato in pompa magna, annunciato da venti freddi e vestito di cieli azzurri. Il freddo invita a stare a casa a sorseggiare zuppe calde, ma i colori là fuori sono talmente belli che non è lecito pensare di rintanarsi…avremo tutto l’inverno per farlo, no?

E poi questa è sicuramente la stagione più adatta per per scoprire posti poco conosciuti, magari proprio a due passi da casa, che d’estate sembrano troppo poco esotici, oppure troppo affollati.

I Castelli di Cannero ne sono sicuramente un esempio. Come molti castelli antichi, anche questo complesso è in stato d’abbandono da secoli. Il fatto che emergano dal lago, ne aumenta il fascino, come anche la loro storia, legata a leggende di pirati e dei loro eredi che, come vedremo più avanti, stanno ancora piuttosto in salute. Purtroppo non possono essere visitati, ma solo ammirati dalla riva o, meglio, da una barca.

I castelli di Cannero - Foto di Night Flier

I castelli di Cannero - Foto di Night Flier

Il complesso monumentale dei Castelli di Cannero si trovano sul lago Maggiore, sorge su due isolotti rocciosi di fronte a Cannero Riviera, nel territorio di Cannobbio (mappa). In realtà, anche se sono conosciuti come “i castelli”, il castello è uno solo, la seconda costruzione, una torre mozza, fungeva da prigione.

Il complesso originario, detto Rocca Malpaga, fu costruito tra l’XI e l’XII secolo. Intorno al 1400 era utilizato dai Mazzardi, una famiglia che in quel periodo aveva messo sotto assedio la zona e compiva frequenti saccheggi e rapine. Nel 1414, durante la cacciata dei Mazzardi, la rocca fu distrutta dai Visconti. Un secolo dopo venne ricostruita dai Borromeo e prese il nome di Rocca Vitaliana.

Abbandonata poi intorno al 1700, la rocca è rimasta inutilizzata, diventando prima rifugio di pescatori tributari d’affitto ai Borromeo, poi, conquistata la la condizione di rudere, diventa rifugio preferito di decine di specie d’uccelli, che lo utilizzano anche come tappa migratoria.

Lavori alla rocca Vitaliana - Foto di Ladigue 99

Lavori alla rocca Vitaliana - Foto di Ladigue 99

Negli ultimi decenni sono state numerose le iniziative volte a sensibilizzare l’amministrazione comunale perché provvedesse al restauro conservativo del complesso. Molti sono anche i progetti per restaurare in modo rispettoso e utile al turismo. Purtroppo tutte sono rimaste inascoltate…fino alla fine del 2006, quando i cittadini di Cannero vedono comparire come per incanto impalcature e gru e cominciare lavori per cui non erano state presentate domande di autorizzazione, ma che risultavano comunque in regola, grazie alla giustificazione di intervento urgente e necessario. Dietro questa giustificazione, la Soprintendenza ai Beni Architettonici e al Paesaggio del Piemonte, ha autorizzato i lavori ormai cominciati, con la diffida di eseguire demolizioni di elementi costruttivi.

Ma le demolizioni, invece, ci sono state e, insieme a queste, anche numerose altre irregolarità, tutte riportate nell’appello che si trova qua: http://www.castellidicannero.com/appello.pdf

In rete però non si trovano altre notizie sulle condizioni odierne del castello dei pirati (di oggi e di ieri). Dando un’occhiata alle foto che si trovano su Flickr, parrebbe che le gru siano ancora lì e che i lavori non siano affatto finiti…

L’unica cosa che si sa è che il progetto presentato dalla ditta è stato bloccato perché avrebbe snaturato il luogo, ma è possibile che i lavori siano fermi da tre anni? (domanda retorica).

Non resta che fare un giro di persona e vedere un po’ di capire qualcosa.

Siti interessanti:

http://www.illagomaggiore.com/poi/castelli_cannero

http://www.castellidicannero.com/

http://www.cannero.it/

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