I Giardini botanici di Villa Taranto

By bettina boop • on Maggio 18, 2009
Uno scorcio sul Lago Maggiore, foto di Gabriella Lombardi

Uno scorcio sul Lago Maggiore, dall'Isola Madre. Foto di Gabriella Lombardi

A Pallanza, sul Lago Maggiore, sorgono gli storici Giardini botanici di Villa Taranto, che in primavera sfoggiano una ricca tavolozza di colori, grazie alle fioriture di tulipani, iris, azalee, rododendri, lilla e molte altre specie floreali.

Tutto cominciò nel 1930, quando il Capitano scozzese Neil Mc Eacharn lesse un’inserzione sul Times, che annunciava la vendita di un grande giardino a Pallanza (Verbania) da parte della Marchesa di Sant’Elia. Una volta acquistato il terreno, il capitano decise di dare il via alla costruzione dei giardini, avvalendosi dell’esperienza inglese, che nell’ambito dell’architettura del paesaggio ha origine nel Settecento. Nel classico giardino all’inglese, gli elementi, quello naturale e quello artificiale, si avvicendano creando piccoli fondali scenografici, e, fondendosi, intendono suscitare emozioni nel visitatore.

Un pavone tutto bianco, foto di Gabriella Lombardi

Un pavone tutto bianco all'Isola Bella, foto di Gabriella Lombardi

Il nome di Villa Taranto fu preso da un antenato del Capitano Mc Eacharn, il Maresciallo McDonald, investito dallo stesso Napoleone con il titolo di Duca di Taranto. Durante la prima guerra mondiale, il Capitano fu costretto a lasciare l’Italia, e concesse la proprietà allo Stato Italiano, purché rimanesse privata e si facesse carico di curarne la manutenzione. Tornato alla fine del conflitto, opportunamente sollecitato dagli amici, Mc Eacharn decise di aprire al pubblico i Giardini, garantendosi così eterna memoria. Gesti d’altri tempi, quando i grandi uomini sapevano come farsi ricordare. Sta di fatto che oggi i Giardini Botanici di Villa Taranto costituiscono un patrimonio enorme, che comprende migliaia di specie floreali, ammirati ogni anno da 150.000 visitatori.

Il Parco ospita rare specie di fiori e piante esotiche, ma se invece volete ammirare anche varietà di uccelli, pappagalli, fagiani e pavoni, dovete prendere il battello per le isole. Il vicino circuito delle isole Borromee, che comprende le tappe dell’Isola Bella, l’Isola Madre e la Rocca Borromeo, è stato battezzato col nome di “Paradisi in Terra“.

Vista sul Lago Maggiore, foto di Gabriella Lombarsi

Vista sul Lago Maggiore, foto di Gabriella Lombardi

La visita dei  Giardini di Villa Taranto dura come minimo un’ora e mezza. I Giardini sono aperti da aprile a ottobre fino alle sei e mezza di sera, i cani sono i benvenuti, purché accompagnati al guinzaglio. Il prezzo del biglietto di ingresso è di 9 €, e il percorso li vale tutti, basti pensare che per ammirare le rare specie della riserva arrivano comitive di appassionati da tutto il mondo. Per i più curiosi c’è anche la possibilità di consultare i quasi tremila volumi della biblioteca: libri di illustrazioni, foto e testi per lo più in inglese.

Foto di Gabriella Lombardi

Foto di Gabriella Lombardi

L’Ente dei Giardini prevede anche eventi organizzati, come “Pass…Assaggiando nel Parco“, degustazione eno-gastronomica fra tulipani e ninfee, prevista per il 31 di maggio. Per consultare il calendario aggiornato, si rimanda alla sezione del sito ufficiale Villataranto.it.

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