Umbria - Cascata delle Marmore e Lago Piediluco

By bettina boop • on Aprile 6, 2009
Il Lago Piediluco fotografato da Luzidan

Il Lago Piediluco fotografato da Luzidan

UMBRIA - Non lontano da Terni, nella parte sud-orientale dell’Umbria, sorge il lago di Piediluco, dalla forma alquanto irregolare e, fra i laghi umbri, secondo solo al Trasimeno.

Il Lago Piediluco by night footgrafato da Un ragazzo chiamato Bi

Il Lago Piediluco by night footgrafato da Un ragazzo chiamato Bi

Il nome “piediluco” viene dal latino e indica la posizione del bacino “ai piedi del bosco sacro“, perché anticamente quando veniva chiamato Lacus velinus, era circondato da una fitta vegetazione, il bosco sacro appunto. Il paesaggio che circonda il lago è davvero particolare, fatto di casette colorate e strette vie che nel medioevo formarono un borgo. La bellezza del lago Piediluco era apprezzata anche nel tardo Seicento, era infatti una delle tappe scelte del cosiddetto Grand Tour italiano. Allora era abitudine dei giovani aristocratici inglesi affinare la loro formazione teorica affrontando un giro d’Europa (che poteva durare anni!), che concludeva spesso e volentieri nel bel paese. L’esempio è stato seguito in tempi recenti sotto il nome di Interrail, ma purtroppo oggi è assai difficile permettersi il lusso di girovagare così a lungo, per conoscere l’arte e la geografia. Quello che sì possiamo organizzare è un Little Tour dell’Italia centrale.

La Cascata delle Marmore

La Cascata delle Marmore

La visita può partire dall’origine del lago, seguendo il corso dell’immissario fiume Velino, partendo, poco più a nord, dalla spettacolare cascata delle Marmore. C’è da dire che da cinquant’anni la cascata viene opportunamente sfruttata per la produzione di energia elettrica, e dunque non sempre è attiva. Consiglio di consultare gli orari in cui l’acqua è lasciata libera di fluire sul sito Bellaumbria.net.

La grande opera, voluta dai Romani, era già attiva nel terzo secolo avanti Cristo, quando il console Curio Dentato decise di far scorrere le acque stagnanti e malsane, dal fiume Velino al sottostante fiume Nera, per un dislivello di 165 metri. Anche lord Byron, affascinato dalla cascata, la cita nel suo poema Il pellegrinaggio del cavaliere Aroldo.

E come il cavaliere Aroldo possiamo seguire i corsi d’acqua, oggi in tutta comodità. Esiste infatti un servizio di trasporto per fare una gita in battello, dalla cascata delle Marmore al lago di Piediluco. L’imbarcazione può ospitare fino a sessanta persone, solo su prenotazione. Il percorso, che dura circa un’ora, prevede tre tappe: la spiaggetta dell’Eco, il borgo e la spiaggia Velino. Se siete amanti del trekking, o siete speleologi in erba, non dimenticate l’attrezzatura, perché nei dintorni si snodano numerosi percorsi. Ultima curiosità: si dice che la montagna dell’Eco sia una delle poche che riesca a restituire un’eco di ben due endecasillabi… chi vuol fare la prova?

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