A tutta birra sul Lago d’Orta
A giugno Omegna, sul lago d’Orta, ospita una rinomata Festa della Birra, dedicata a tutti gli appassionati del luppolo. Anch’io nel mio piccolo sono rinomata per la mia passione, nel senso che al vino preferisco le bollicine color miele, e quest’anno non mi lascerò scappare l’occasione di dimostrarmi colta assaggiatrice…
In quanto a gastronomia il lago d’Orta è conosciuto per la mortadella ortese, difficile da trovare altrove, ma il piatto più tipico si chiama “tapulon“, a base di carne d’asino, vino e alloro. L’atmosfera del lago, a differenza di quella dei fratelli “maggiori”, è antica e profondamente rurale. Non si vedono supermercati o centri commerciali, cose che attirano le comitive a caccia di souvenir, ma scoraggiano il turista solitario, in cerca di una dimensione più autentica.
Il lago d’Orta promette (e mantiene) paesaggi silenti, regalando la vista della piccola Isola di San Giulio, un’isola-monastero, la quale si specchia nel lago e lo custodisce.
La Festa della Birra raccoglie i frutti di volenterosi mastri birrai, fedeli alla produzione artigianale. Le passate edizioni della festa pare abbiano riscosso grande successo. Luogo di ritrovo è stato il Parco della Fantasia, il parco ispirato all’opera letteraria di Gianni Rodari.
In previsione della mia gita a Omegna, ho deciso di prepararmi adeguatamente all’evento. In primis intensificherò la mia dieta perenne, quindi tenterò di diventare una degustatrice fai-da-te, documentandomi sui come e sui perché. Sul sito Mondobirra.org ho trovato utili informazioni per la mia ricerca: la classificazione, il colore, l’aspetto, la frizzantezza, l’importanza della schiuma… Certo per assimilare bene i concetti dovrò fare molta pratica.
Ho scoperto anche che, mentre si pensa che la produzione della birra sia un’arte perpetrata dai monaci del nord Europa, recenti scoperte fanno pensare che fosse una tradizione ben più antica, anche nostrana. Egizi e Babilonesi sapevano come fermentare l’orzo, ma non utilizzavano il luppolo, ottimo conservante e responsabile del gusto gradevole. Secondo il sito Birrabryton.it, questo è stato dimostrato secondo una scoperta archeologica avvenuta a Pombia (NO) nel 1995: “in territorio anticamente abitato dalle popolazioni Liguri, la scoperta ha portato alla luce un antico vaso, perfettamente integro, del VII sec. a.C., contenente i resti di una bevanda fermentata all’orzo e, cosa ancora più sorprendente e significativa, luppolata”.
E a proposito di laghi e di birra, concludo con una storiella gustosa, accaduta in gennaio nella cittadina tedesca di Kassel. Un camion che trasportava birra coinvolto in un incidente si è rovesciato, svuotando sulla strada qualcosa come 800 litri di birra in bottiglia. Essendo la temperatura molto bassa, la birra si è ghiacciata, regalando alle persone accorse sul luogo dell’incidente l’incredibile vista di un autentico lago di birra ghiacciato.
Per conoscere tutte le feste della birra in giro per l’Italia consultate: Birra.it.





