I 5 laghi di Ivrea
Lo scorso fine settimana ho festeggiato il carnevale in modo piuttosto insolito, almeno per me. Invece di cospargermi la faccia di brillantini come ogni anno, mi sono ritrovata nel mezzo della battaglia delle arance, manifestazione tipica di Ivrea. La cittadina piemontese è invasa per tre giorni da numerosi turisti, e non solo italiani, che vogliono godersi lo spettacolo, possibilmente senza venire colpiti. Le arance, quasi non ci si crede, sono usate come armi improprie. Gli agrumi vengono lanciati con violenza da individui dotati di armatura, che girano su carri trainati da coraggiosi cavalli.
Le piazze sono il luogo scelto per l’attacco, dove le storiche squadre, lo Scacco, la Morte, gli Arduini etc., lottano da terra contro i carri, per difendere il proprio territorio.
Fra una “salamella” e un piatto di “fagioli grassi” annaffiati da caldo vin brulé, Ivrea celebra così la festa più pazza del nostro calendario. Parlando con gli amici che mi hanno ospitato (e che saluto!) mi sono informata sulle gite che si possono fare nelle vicinanze. Ero infatti stata anni fa in un bosco particolare detto “ballerino”. Il bosco “molle” sorge su un terreno che in epoca antica era il bacino di un lago. Le radici degli alberi sono diventate una specie di rete elastica sospese su un vuoto, e questo fa “ballare” chiunque si avventuri nella passeggiata. Ho così scoperto che si tratta del Lago Coniglio, il quale appunto oggi non esiste più. Il fenomeno della “terra traballante” è qualcosa di magico, e spero di tornare presto da queste parti per saltellare ancora insieme alle cime degli alberi.
Ivrea è circondata da una corona di bellissimi monti innevati. Mi hanno suggerito di tornare d’estate, per ammirare la cosiddetta “Serra”, una grande collina di origine morenica, che ospita foreste, laghi e laghetti. Sono cinque i maggiori specchi d’acqua che caratterizzano la Serra: il lago di San Michele, il lago Sirio, il Pistono, il lago Nero e il lago di Cascinette. Lungo il percorso che collega questi bacini si svolge ogni anno, dal 1977, una celebre gara: la Corsa Podistica dei 5 laghi. In tutto sono poco più di 24 chilometri, di cui tre nella città di Ivrea. La gara si svolge di solito a settembre, ed è promossa, fra gli altri, dall’AVIS.
Questa zona del Piemonte infine, oltre a vantare una sana tradizione contadina, mantiene un aspetto post industriale, il migliore che potesse capitarle. Infatti Ivrea è stata sede della Olivetti, famosa azienda produttrice grazie alla presenza della Olivetti, famosa azienda nata agli inizi del novecento, leader nella progettazione e produzione di macchine da scrivere prima, e personal computer in seguito. L’impronta che la Olivetti ha lasciato sul territorio è simbolo di un’epoca fiorente e all’avanguardia. Oggi resta ancora quel segno: un’architettura di qualità, figlia di un’estetica anni ‘40 - ‘60, firmata dai progettisti Luigi Figini e Gino Pollini, che non lascia indifferente nemmeno il turista più distratto.
Che sia per il folklore, per una gita fra i laghi, per fotografare l’architettura, e, aggiungerei per il vin brulè, ragazzi, fare un salto a Ivrea vale la pena.




