Il lago di Gianni Rodari
«Ogni lago ha la sua leggenda: una leggenda che ricorda le sue origini con precisione fantastica, e si tramanda di padre in figlio finché vien fissata sulla carta e stampata, nera sul bianco, da qualche raccoglitore». Gianni Rodari, 1936
Sono cresciuta con le Favole al Telefono di Gianni Rodari, giornalista e scrittore che ha fatto addormentare, in senso buono, molte generazioni. È strano come le parole di un autore possano creare nella nostra mente tante suggestioni, una rappresentazione, pur senza diventare mai una reale immagine. Se penso a Rodari ad esempio provo una sensazione di dolcezza, e di tranquillità, sento persino un vago sapore di biscotti. Eppure di lui non ho mai saputo davvero molto.
Giovanni Rodari è nato nel 1920 nel paese di Omegna, sulla punta settentrionale del lago d’Orta, oggi provincia di Verbania. Da sempre antifascista, Rodari scrisse per importanti testate giornalistiche, quali L’Unità e Paese Sera, anche se più spesso è ricordato come autore di poesie, filastrocche e fiabe per bambini. La sua produzione è davvero notevole, fra i libri più conosciuti: Filastrocche in cielo e in terra, Venti storie più una e Tante storie per giocare.
Ed è proprio il gioco uno degli ingredienti più importanti dell’opera di Rodari, come se le sue favole potessero sempre creare l’atmosfera di quando i bambini inventano la loro realtà: “Facciamo che ero… “.
Il comune di Omegna ricorda con affetto il suo cittadino, e non lo fa con un monumento messo al centro di una piazza, bensì con il Parco della Fantasia “Gianni Rodari”, parco tematico, letterario e soprattutto didattico, dedicato a tutti i bambini. Qui i piccoli visitatori potranno conoscere e imparare il cosiddetto “Metodo della fantasia” di Rodari. Non ci si deve aspettare il classico Luna Park, ma piuttosto una struttura che si inserisce con rispetto nel territorio del lungolago. Un percorso pedonale segue il corso del canale Nigoglia, e porta negli atelier che si trovano in una ex-acciaieria, recuperata e resa alla città come spazio pubblico. Non mancano i laboratori all’aria aperta, per la bella stagione, quando si organizzano percorsi formativi nella natura. L’idea è interessante, sia per i bambini delle scuole elementari, ma anche per chi si occupa del mondo infantile: docenti, pedagogisti etc., e in generale per chi opera nel settore turistico.
In cosa consistono le attività previste per i ragazzi? Ecco ad esempio una proposta di tre giorni fra il lago Maggiore e il lago d’Orta: “Esplorando i laghi“.
Si parte da Stresa, per visitare il Parco di villa Pallavicino. Il percorso è associato a un’attività didattica per conoscere il linguaggio degli animali e familiarizzare con la natura. Dopo un pranzo al sacco si procede con una gita in barca fino alle isole Borromee. La mattina è previsto un giro nel borgo medievale di Orta, e in giornata si visita l’isoletta di San Giulio, con un trasferimento in battello. Il terzo giorno si raggiunge il Parco della Fantasia, per prendere parte ai laboratori didattici, fatti di parole e, naturalmente, di tanti giochi.
Nel 2010 ricorre il 90° anno della nascita di Rodari, ed anche il 30° dalla sua scomparsa, quindi ci si aspettano grandi manifestazioni per ricordarlo. Il Parco della Fantasia “Gianni Rodari” si trova in via XI Settembre, 9, Omegna (Vb), per avere maggiori informazioni si può visitare il sito: Rodariparcofantasia.it
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